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Parchi naturali

Il Kiara Residence, grazie alla sua privilegiata posizione geografica, permette di raggiungere con estrema facilità e in breve tempo delle splendide e suggestive località montane inserite in tre grandi parchi naturali situati all’interno del territorio della regione Abruzzo: Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Majella e Parco Nazionale d’Abruzzo, che grazie alla varietà e la ricchezza naturalistica che li caratterizzano, offrono innumerevoli proposte, itinerari e visite in tutti i periodi dell’anno. 

Parchi naturali



Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Il Parco Nazionale del Gran Sasso si estende per 160.000 ettari di cui 135.000 in Abruzzo. Comprende 44 comuni. Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso, dei Monti della Laga e dei monti gemelli. Il Corno Grande, con i suoi 2912 metri di altezza, è la montagna più alta dell'Appennino. Sempre sul Corno Grande troviamo "il Caldarone", l'unico ghiacciaio dell'Appennino ed il più meridionale d'Europa. A meridione del massiccio si estende la sconfinata piana di Campo Imperatore, posta a 1600 metri di altitudine.
La catena della Laga, particolarmente importante sia dal punto di vista geologico che naturalistico, comprende tra le altre la vetta del monte Gorzano (2458 metri). La flora del Parco presenta un patrimonio vegetale di grande valore; vi si trovano boschi di faggio - dove vivono pure il ciliegio selvatico, l'agrifoglio, l'acero di monte e il tasso - e boschi di castagno con un ricco sottobosco di lamponi, mirtillo nero, belladonna, orchidee selvatiche e varie specie di funghi.
Un cenno a parte meritano i piccoli boschi di abete bianco (Selva di Cortino, Bosco Maltese, Selva degli abeti) residuo dell'antico popolamento misto di abeti e faggi dell'Appennino. La fauna del Parco è molto varia ed è rappresentata da specie rare, quali il lupo appenninico, il gatto selvatico ed il camoscio, reintrodotto da poco sul Gran Sasso, oltre che da cinghiali, scoiattoli e volpi, tutti piuttosto diffusi. Tra gli uccelli rapaci si segnalano l'aquila reale, il falco pellegrino e l'astore.

Parco Nazionale della Majella
Il Parco Nazionale della Majella si caratterizza per l’elevata montuosità del suo territorio, infatti ben il 55% si trova a quote superiori ai 2000 metri. Al suo interno racchiude vaste aree (widelands), che presentano aspetti peculiari di natura selvaggia (wildland), la parte più pregevole e rara del patrimonio nazionale di biodiversità.
Allo stato attuale delle conoscenze, il Parco ospita oltre il 78% delle specie di mammiferi (eccetto i Cetacei) presenti in Abruzzo, e oltre il 45% di quelle italiane. Considerando le lacune di dati su alcuni gruppi numerosi come gli insettivori e i chirotteri, si può già affermare che anche relativamente a questa componente faunistica, esso costituisce un vero e proprio "hot spot" per la conservazione della biodiversità.
Le 2114 entità vegetali conosciute per il territorio del Parco sono distribuite in più di 50 differenti habitat, dislocati nei vari piani altitudinali. La peculiarità dell’habitat è data soprattutto dal numero di endemismi, che nel Parco ammontano a ben 142 specie vegetali, concentrati in gran parte negli orizzonti culminali. A livello floristico, il Parco rappresenta il settore più meridionale d'Europa della Regione Alpina ed un vero e proprio crocevia di flussi genetici, con categorie di grande prestigio ecologico e fitogeografico: infatti con oltre 2.000 entità floristiche il Parco ospita il 65% della flora abruzzese, il 37% di quella italiana ed il 22% di quella europea. Gli ambienti di alta quota ospitano anche specie di notevole pregio faunistico, tra cui il Camoscio appenninico e la Vipera dell’Orsini, specie prioritarie ai sensi della Direttiva HABITAT/92/43/CEE.

Parco Nazionale d’Abruzzo
Il territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è costituito principalmente da un insieme di catene montuose di altitudine compresa tra i 900 e i 2.200 m s.l.m.
Le montagne del Parco presentano un paesaggio vario ed interessante in cui si alternano vette tondeggianti, tipiche dell'Appennino, a pendii dirupati dal tipico aspetto alpino. La zona centrale del Parco è percorsa dal fiume Sangro, al quale affluiscono vari torrenti; nella zona più esterna defluiscono, invece, le acque del fiume Giovenco, del Melfa, del Volturno e di altri fiumi.
Nella meravigliosa oasi verde che oggi costituisce il Parco Nazionale d'Abruzzo, il visitatore trova estasiato e felice una grande ricchezza di piante. La flora del Parco, è così ricca ed interessante, da essere stata, da sempre, oggetto di studio Complessivamente è possibile elencare circa 2.000 specie di piante superiori senza cioè considerare i muschi, i licheni, le alghe ed i funghi.
La fauna dei Parco offre esempi di eccezionale valore, con specie che da sole potrebbero giustificare l'esistenza dell'area protetta. Dopo anni di intolleranza e persecuzioni, essa è oggi difesa nella sua totalità, grazie all'opera, sia educativa che di tutela, svolta dall'Ente Parco negli ultimi anni.
Per i visitatori non è facile avvistare gli animali, perché questi sono per lo più sfuggenti, elusivi e circospetti, forse a ricordo della negativa esperienza con l'uomo. Tuttavia in alcune stagioni dell'anno e in particolari circostanze (tranquillità, silenzio e rispetto dell'ambiente), è possibile osservare anche gli animali più spettacolari e rappresentativi del Parco, come il camoscio d'Abruzzo, l'orso bruno marsicano, il lupo, il cervo e l'aquila reale. Oggi il Parco ospita una grande varietà di animali: 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di rettili, anfibi e pesci, e moltissime specie di insetti.

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