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Teramo

Tra mare e montagna, a soli venti chilometri dalla costa e ad appena quaranta dalle vette del Gran Sasso, sorge il capoluogo della nostra provincia.
Di antichissime origini la città fu chiamata Pretut dalla colonia Fenicia che la abitò per prima, in seguito i romani la chiamarono Interamnia Praetuttianorumper la sua posizione tra i due fiumi Tordino e Vezzola.

Teramo



Sotto il dominio di Roma (Pretut fu conquistata nel 268 a.C.), in particolare sotto gli imperatori Augusto ed Elio Adriano originario della vicina Atri, Interamnia conobbe un lungo periodo aureo del quale furono testimonianza i templi, le terme, il teatro, l’anfiteatro e tutti una serie di monumenti oggi sommersi dalla nuova città e divenne, nel contempo, municipio e colonia. Dopo la caduta dell’impero romano fu distrutta, agli inizi del 400, dai Goti e dai Visigoti. In seguito alla conquista dei Longobardi, la città, rinominata dapprima Aprimium e successivamente Teramum, fu annessa al Ducato di Spoleto. Prima dell’unità d’Italia Teramo visse ulteriori alterne vicende storiche sotto il dominio dei Normanni, della Signoria degli Acquaviva, della dominazione vescovile, del Regno di Napoli per poi seguire le sorti del resto del Meridione. I principali monumenti da vedere si trovano nel centro storico, ad iniziare dal Teatro Romano costruito nel 30 a.C. i cui reperti danno l’idea delle sue notevoli dimensioni originarie che avrebbe consentito l’ingresso di oltre tremila spettatori. Vicino ad esso sorgeva l’Anfiteatro, la cui costruzione risale al primo secolo d.C. Pregevole poi, il Mosaico del Leone, databile al I secolo a.C. ubicato nell’omonima domus nei pressi dell’antico foro della città, si tratta di una delle più belle opere d’arte del periodo romano presenti a Teramo simili per fattura ad altri mosaici rinvenuti nella villa di Adriano a Tivoli e Pompei. 

Ma il simbolo di Teramo è il suo Duomo o Cattedrale di San Berardo, edificato a partire dal 1158 e recentemente restaurato, che si trova nella bella Piazza Martiri ed ha un predominante stile romanico, pur presentando numerosi elementi gotici. L’imponente facciata è abbellita dal portale di Diodato Romano (1332) e da un solenne rosone, mentre l’interno a tre navate conserva un magnifico altare medievale con la scultura in argento sbalzato e smaltato del Paliotto (1443-1448) opera di Nicola da Guardiagrele e rappresentante scene della vita di Gesù. Il Polittico di Sant’Agostino (XV secolo), del veneziano Jacobello del Fiore, è uno dei migliori esempi di pittura rinascimentale d’Abruzzo.

Di età Bizantina invece è l’antica cattedrale, oggi Sant’Anna, sorta sui ruderi di un’antica domus romana. All’interno, sotto dei lastroni di vetro, si ammira un panoramico pavimento a mosaico, mentre dietro l’altare si trovano importanti affreschi del XIV-XV secolo con l’immagine della Madonna al centro. Poco distanti, la Chiesa di Sant’Antonio del 1227 e la romanica San Domenico, con i resti di affreschi medievali presenti anche nell’angusto ma affascinante chiostro. Da segnalare il Convento di San Giovanni con il chiostro restaurato e la chiesa della Madonna delle Grazie (1153) un tempo monastero di suore benedettine. Nel centro storico ci sono poi le strutture trecentesche del Palazzo Vescovile e della Loggia del Municipio. Su un colle a pochi chilometri dalla città è ubicato l’Osservatorio astronomico di Collurania.
E’ possibile raggiungere la città di Teramo percorrendo la S.S. 80 che collega Giulianova con Teramo.    

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